Ripartizione soldi Recovery Plan

Digitalizzazione e innovazione 48,7 Rivoluzione verde e transizione ecologica 74,3 Infrastrutture per una mobilità sostenibile 27,7 Istruzione e ricerca 19,2 Parità di genere 17,1 Sanità 9 Giustizia 0

Un terzo di questi miliardi(63) andranno, per una parte, in maniera legale o illegale agli amici(massoni, potenti locali, società ad hoc ecc.) e per un’altra parte alla criminalità(visto che lo Stato e la criminalità si sono accordati)

Sarebbe bastato destinare 1 miliardo alla giustizia, e gli occorrenti per risarcire le vittime della stessa, per risparmiare 60 miliardi ed eliminare il malaffare. Inoltre sarebbero arrivati gli investitori stranieri a creare lavoro e ricchezza.

Questi nelle foto e tutto il loro gruppo parlamentare sono così terrorizzati dalla paura di andare a casa che non osano dire nulla.

La realtà traslata

In Italia si vive in una realtà traslata. Il potere e i suoi servi: televisioni, radio, giornali ecc. mantengono un silenzio assoluto sulle cause del declino morale, la perdita di bellezza e salute del territorio, sulla crisi economica e ci presentano cose insignificanti come fondamentali per la soluzione dei problemi. Nelle foto alcuni di questi maggiori interpreti.

Principali cause del declino italiano.

Principali cause del declino italiano. 1) La giustizia che non funziona è la causa principale. Questa ha determinato nel corso dei decenni, un lento, e poi col passare degli anni un sempre più veloce declino morale, la perdita di bellezza e salute del territorio, declino economico e nei tribunali si sono consumati crimini contro l’umanità, che un governo degno di tale nome deve risarcire. Questo non funzionamento della giustizia ci costa 60 miliardi di euro all’anno 2)Riforma titolo V. Con questa riforma lo stato ha perso 10 miliardi di euro all’anno, i cittadini devono pagare il doppio delle tasse, le regioni fanno leggi che servono solo a disorientare il popolo e ad incrementare la corruzione.                                                                                          3)Devono essere totalmente nazionalizzate: telefonia, trasporti, acqua, energia elettrica e gas. E’ difficile dire quanti miliardi non incassa lo stato.                                                                        4)Spese per consulenze, contenziosi, studi di fattibilità, conferenze, auto blu ecc, che ammontano a 10 miliardi di euro all’anno.                                                                                                                        5)L’evasione delle tasse ci costa più di 100 miliardi all’anno.  6)Televisioni, radio e giornali totalmente asserviti al potere politico. 7)Condizione necessaria per la soluzione dei problemi del sud è la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria e dell’autostrada a tre corsie da Salerno a Trapani.                                            Il governo, tutti i parlamentari (compresi i parlamentari del m5s),i mass media, associazioni e in generale in tutta Italia di questi temi non si parla. Logica conseguenza sarà l’aggravarsi della crisi.

Vittime e coscienza

Perché ci sono vittime di malagiustizia? Perché i parlamentari sono tutti criminali, corrotti e bugiardi e per restare impuniti dovevano tradire tutti gli articoli della Costituzione che riguardano la giustizia ed in particolare quello sulla durata dei processi. Quindi bisognava e bisogna sacrificare innocenti per salvare criminali e corrotti. Le vittime di malagiustizia sanno che lamentarsi non serve assolutamente a nulla, sanno che scrivere al ministro della giustizia o al presidente della repubblica nemmeno serve a nulla. Quello che le vittime devono fare è unirsi tutte, sensibilizzare il popolo e chiedere un incontro al Presidente del Consiglio, affinché risarcisca tutte le vittime. Se nemmeno questo serve si studieranno altre azioni. Sono da considerarsi già vittime di malagiustizia tutti coloro che hanno subito un processo che è durato più di tre anni ,e anche meno se ciò ha comportato gravi ingiustizie, quindi vanno risarciti con un minimo di 3.000 euro per ogni anno in più.

Giustizia e riforma

Tutti i governi e tutti i ministri competenti quando parlano di giustizia che non funziona usano sempre la stessa parola: riforma. Questa parola viene usata per evocare nel popolo qualcosa di complesso e difficile e quindi è un qualcosa che richiede molto impegno e tempo. Tanto di quel tempo che non è detto si possa fare in una sola legislatura e quindi se il governo e il ministro competente non riescono a realizzarla sono giustificati. Anche il governo Conte e Bonafede si servono di questa parola per ingannare il popolo. La realtà, per rendere la giustizia efficiente ed efficace, è molto semplice ed è questa: si devono rendere efficienti e moderni tutti i tribunali d’Italia, si deve assumere tutto il personale mancante, assumere tutti i giudici mancanti, eliminare i cavilli per allungare i processi e stabilire che i processi non devono durare più dei tempi tecnici richiesti. Per fare queste cose tre anni sono abbondanti. L’unica cosa che richiede tempo è l’eliminazione e la modifica di leggi ambigue ed ingiuste scritte da questi criminali, corrotti e bugiardi (esclusi i 5 stelle ancora per un anno) che ci hanno governato e ci governano.

Tutte le ragioni(principali)del fallimento del m5s.

  1. La prima che è poi la causa di tutte le altre è stata determinata dal destino: morte di Gianroberto Casaleggio; con lui in vita tutte le ragioni esposte non si sarebbero verificate. 2) Non abbiamo affrontato il problema giustizia. Una forza politica che vuole cambiare le cose non può essere assente su ciò che ha determinato il decadimento morale ed economico; la perdita di bellezza e salute del territorio della nazione. Ignorato tutte le vittime di malagiustizia. 3) La votazione per introdurre i pannelli fotovoltaici nei terreni. Questa votazione ha determinato sfiducia in quanti credevano in un movimento capace di conservare la bellezza e la salute del territorio;30% circa degli iscritti. Senza questi temi il m5s non sarebbe mai nato. In un colpo solo si sono fatti fuori tutti gli elevati. Il mondo non si migliora con concezioni mediocri. 4) Tra nuovo statuto, codice etico, organigramma e regolamento per le candidature c’è poca armonia e risultano lunghi e ripetitivi. b)Se hai superato i 40 anni di età non puoi essere eletto alla camera, salvo per decisione del capo politico, e non puoi diventare capo politico; decisioni idiote che denotano mancanza di cultura. c)Il capo politico sceglie i candidati per i collegi uninominali; questa decisione è un tradimento di tutta la linea politica originaria e non rispetta gli iscritti-attivisti. Esclusa qualsiasi possibilità di iniziative da parte degli iscritti. 5) Il principio che non bisogna vivere di politica è esatto, ma la regola andava cambiata. La campagna elettorale spostata più sulla competenza e meno su parole come onestà e giustizia ha spento gli entusiasmi. c) Molti portavoce dopo il successo alle parlamentarie hanno preso le distanze dagli iscritti-attivisti che esprimevano critiche, isolandoli. Tutte queste ragioni ci hanno impedito di superare il 40% alle elezioni politiche del 4 marzo 2018.

La giustizia e Bonafede

La giustizia, i giudici onesti, gli innocenti e tutto il popolo onesto vogliono questo: i processi devono durare solo il tempo tecnico richiesto o al massimo mesi. Le vittime di malagiustizia devono essere risarcite. Il ministro deve rispondere ed occuparsi delle vittime di malagiustizia. I colpevoli parlamentari, governatori, amministratori, potenti, criminali, corrotti, massoni, criminalità organizzata, vogliono che i processi durino anni per poter arrivare alla prescrizione, corrompere giudici, avvocati, testimoni c.t.u. ecc., che corrisponde a quello che è oggi la giustizia in Italia. Il ministro invece fa questo: legge spazzacorrotti, blocco della prescrizione e riforma CSM, quindi fa cose che non interessano a nessuno. Tenere un simile ministro della giustizia è una vergogna non solo per lui ma per tutto il gruppo parlamentare del m5s.

I mandanti.

I parlamentari hanno trasformato la giustizia in malagiustizia, i giudici, avvocati, c.t.u. e tutti gli operatori di giustizia corrotti eseguono. Dunque se sei una vittima di malagiustizia i mandanti sono i parlamentari, che sono conosciuti anche da tutte le altre vittime, mentre gli esecutori sono conosciuti dalle singole vittime.

CORRUZIONE: SPRINT COMMISSIONI CAMERA, IN AULA LUNEDI'
WCENTER 0XMKCDSNNL L’aula della Camera in una foto d’archivio. ANSA/GIUSEPPE LAMI